Cinque stili per il sito di Monir Graesan
Ogni stile è la home del sito vetrina, con tutte le sezioni: servizi, come lavora, lavori, chi è, contatti, area clienti. È in italiano e in inglese (prova l'interruttore in alto) e si apre bene anche dal telefono.
Foto e testi sono di esempio: le foto sono libere (CC0) e vanno sostituite coi lavori veri di Monir, i testi vanno riscritti con lui. I bottoni non mandano niente: sono solo da guardare.
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1Rapporto di ripresa
Il modulo che l'assistente operatore compila sul set: carta carbone gialla (rosa in inglese), griglia stampata in blu, voci scritte a pennarello, il ciak in lavagna col titolo a gesso.
Si muove: all'apertura il ciak batte; cambiando lingua il foglio passa dalla copia gialla a quella rosa.
Rischio: gioca molto col set. Se si esagera diventa un costume da cinema; va tenuto sobrio nelle pagine interne.
Apri lo stile 1 -
2Il treatment
Il documento che un regista manda a un brand o a un artista per spiegare l'idea prima di girare. Il sito è quel documento: pagine piene rosso, nero e bianco, il numero di pagina in fondo a ognuna.
Si muove: il titolo e l'immagine si «aprono» in larghezza come una ripresa anamorfica.
Rischio: è il più vicino a come si presentano molti studi. Elegante e chiaro, ma meno riconoscibile degli altri.
Apri lo stile 2 -
3Mirino
Il sito visto dentro il mirino della camera: dati di ripresa negli angoli, REC col timecode che scorre, staffe di messa a fuoco sui bottoni, la foto sempre a tutto campo.
Si muove: le zebre strisciano sulle luci bruciate (calcolate dalla foto vera), e la barra dello zoom da W a T in fondo è la navigazione.
Rischio: molto da addetti ai lavori. Ai musicisti piace subito; un'azienda potrebbe trovarlo tecnico.
Apri lo stile 3 -
4Zine fotocopiata
La fanzine da copisteria: ogni sezione è un foglio di carta colorata, il testo battuto a macchina in una colonna, titoli e foto fotocopiati con le lettere che si impastano.
Si muove: all'apertura passa la luce dello scanner; sul bordo sinistro la pila dei fogli colorati porta alle sezioni.
Rischio: parla soprattutto ai musicisti. Per le aziende può sembrare poco serio.
Apri lo stile 4 -
5Tra virgolette
La grammatica dello streetwear industriale: le parole ovvie grandi e tra virgolette, targhette con le viti, strisce di pericolo, il cartellino arancione con la fascetta.
Si muove: il cartellino oscilla all'apertura, la fascetta si aggancia alla voce di menu della sezione che stai leggendo.
Rischio: ha un gusto di moda molto preciso: forte oggi, ma è quello che invecchia prima.
Apri lo stile 5
Se nessuno convince: c'è sempre lo standard del genere, cioè showreel nero a tutto schermo, menu bianco minimale e griglia dei lavori. Lo faccio fatto bene, ma è il sito che hanno quasi tutti i videomaker.
Come scegliere
Scrivimi in chat il numero dello stile. Si può anche mescolare, per esempio «il 3, ma coi colori del 4», oppure chiedermi di spingere uno stile più in là o di calmarlo.
Dallo stile scelto faccio tutto il resto: le pagine interne, la sezione Lavori a parte, l'area clienti coi link protetti da password e il lettore video.
Da controllare con Monir
- Il logo, lo showreel e i lavori veri (titoli, clienti che si possono citare, fotogrammi).
- Se lavora da solo o con una troupe: i testi dicono «una persona sola a cui parlare».
- Email, Instagram e gli altri contatti.